728x90 AdSpace

Ultime News

lunedì 7 agosto 2017

Passeggiata Solidale: CAMMINO A PASSO LENTO il 9 Settembre

Passeggiata Solidale: 
CAMMINO A PASSO LENTO il 9 Settembre
Difendiamo la nostra terra

Cammino A Passo Lento - passeggiata solidale e di protesta



Ho lanciato qualche giorno fa la II Edizione di Cammino A Passo Lento, un progetto di valorizzazione del territorio nato individuando alcuni attrattori interessanti per l'ideazione e la creazione di esperienze turistiche autentiche, ossia fatte di ciò che la realtà territoriale possiede, per come si presenta paesaggisticamente, culturalmente, storicamente e sotto l'aspetto gastronomico.
"Cammino A Passo Lento" nasce il 28 Maggio 2016, all'epoca la I Edizione, come primo evento in assoluto di Turismo Responsabile, Esperienziale e Lento nelle zone di Castrovillari (cs) e Morano Calabro (cs), utilizzando come attrattore l'ex tratto ferroviario Castrovillari-Morano Calabro, successivamente ripreso e adibito a pista pedo-ciclabile.
Un percorso dall'aspetto particolarmente caratteristico e bello per la sua vegetazione di un verde lussureggiante, in fondo siamo ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, quindi il paesaggio non può che essere assolutamente bello e adatto ai cammini.
Entusiasta di rilanciare anche quest'anno l'iniziativa qualcosa di spiacevole è accaduto, abbassando il livello di gioia e piuttosto delusione e tristezza hanno preso il sopravvento. In questi giorni caldi di agosto un incendio devastante ha danneggiato quasi tutto il paesaggio attorno, pista compresa. 

DOVEVA ESSERE UN RIVIVERE QUEI COLORI, CONDIVIDERLI IN GRUPPO, PASSEGGIARE E RESPIRARE ARIA PURA, CONTATTO CON UNA NATURA MERAVIGLIOSA E INCONTAMINATA...
MA...dopo gli incendi degli ultimi giorni tanta tristezza e delusione... il CAMMINO SI FARA' però con un carattere differente e una motivazione ancora più profonda:
"passeggiata solidale e di protesta" per l'accaduto, camminiamo tutti sulla pista pedo-ciclabile per difendere, tutelare e valorizzare la nostra terra. Camminiamo come segno di NON ARRESA.

Ho deciso di non rinviare il Cammino, non avrebbe senso su quel tratto, la terra per riprendersi i propri colori e la propria vegetazione impiegherà anni, quindi piuttosto sensibilizzare l'attenzione e la passione per la nostra terra con una marcia solidale, su quel tratto andato distrutto. 
Sarà un modo per dar voce a chi crede ancora in questi luoghi, un messaggio per Enti Locali ed Ente Parco affinché tale risorsa venga ripristinata completamente e con successiva attenzione, tutela e cura nel tempo che non dovrebbero mai mancare, piuttosto dovrebbero essere all'ordine del giorno.
Insieme con una lunga sequenza di passi in gruppo esprimeremo il nostro pensiero, con un ruolo attivo di noi cittadini di partecipazione e di intervento, una premessa questa, imprescindibile per la tutela dei nostri diritti e soddisfacimento dei nostri bisogni.

Passeggiata solidale e di protesta

Aver deciso di procedere con l'evento è per me un modo di fare campagna di sensibilizzazione e di ribellione a un sistema poco attento che forse coinvolge tutti in un concorso di colpa dettato da trascuratezza e sottovalutazione di ciò che debba esser fatto per tutelare le innumerevoli risorse paesaggistiche presenti in questa particolare zona del Parco. 
Ho letto sui social in questi giorni tantissimi commenti di tristezza incolmabile e delusione, nonché di speranza, e proprio per quella SPERANZA penso sia giusto dar voce solidale e di protesta con il CAMMINO A PASSO LENTO del 9 Settembre. 

Tanto si può fare per questa Regione ed io non voglio arrendermi, con rabbia in un mio commento sui social con linguaggio anche colorito ho fatto capire quella che è la mia personale idea a riguardo di poca cura e tutela, e, che di certo non trovo giusto che chi ama questa terra debba arrivare al punto di fare la valigia e andarsene, magari organizzare un Cammino A Passo Lento in Trentino? o in altra Regione?
Questo vogliono i nostri amministratori locali? La fuga di persone che investono e credono in questa terra?
Perché loro in primis devono dare delle risposte.

Non sono davvero riuscita a trattenermi, ciò che ho visto nelle innumerevoli foto pubblicate sui social mi ha provata particolarmente, quel verde ora è marrone, quella vegetazione è morta, chi ha fatto tutto ciò ovviamente non sa cosa ha distrutto, non ne ha consapevolezza, perché uccidere il verde attorno a queste zone mi fa pensare che sia fatto di proposito e non per calamità naturali.

Il "Cammino A Passo Lento" sulla pista pedo-ciclabile è rientrato sin dal suo primo anno all'interno di un mio  "progetto di valorizzazione dal basso" " ITINERARI RESPONSABILI" da me stessa promosso da un punto di vista turistico, una cosa seria e importante alla quale invito tutti a riflettere. 
Inoltre osservate la foto in basso scattata lo scorso anno e rappresentativa della bellezza di quel tratto ora scomparso, qui nel link la proposta pacchetto turistico comprensiva del cammino sulla pista ora andata distrutta: http://www.viaggidelmilione.com/p/itinerari-responsabili.html



Tutela dei Parchi e delle Risorse Naturalistiche

Come ben si sa, tutte le aree naturalistiche necessitano di gestione e salvaguardia, in merito poi ai Parchi Nazionali vi è una legislazione che disciplina l'argomento.
Ritengo che quando accadono cose di questo genere ci siano più colpevoli, coloro che sono protagonisti di tanto orrore e coloro che sono chiamati a salvaguardare il territorio soprattutto dei Parchi, e, qui, entrano in ballo tutti, Stato, Regioni, Ente Parco, Enti Locali.
Se non erro, esiste una legge regionale in Calabria:
"la l.r. n. 10 del 14 luglio 2003 anche la Regione Calabria ha dettato (Norme in materia di aree protette) prevedendo, tra l’altro, che la Regione garantisca e promuova, in maniera unitaria ed in forma coordinata con lo Stato e gli enti locali e nel rispetto degli accordi internazionali, la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio naturale (art. 1). 
Con riguardo alle attività di valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio, la legge reg. Calabria n. 10 del 2003 prevede che nelle aree protette si promuovano l’applicazione di metodi di gestione e di valorizzazione ambientale tesi a realizzare l'integrazione tra uomo e ambiente naturale. 
In particolare, l’art. 3 dispone che tale obbiettivo venga perseguito «mediante la salvaguardia dei valori antropologici, architettonici, archeologici e storici nonché delle attività agricole produttive ed agrosilvo-pastorali, di agricoltura biologica e di ogni altra attività economica tradizionale attualmente in uso e comunque compatibile con le finalità della presente legge e la conservazione degli ecosistemi naturali». 
Una specifica attenzione è riservata anche ai centri storici compresi nelle aree protette per i quali sono incentivate le politiche di recupero dei patrimoni edilizi in armonia con la finalità di conservazione e miglioramento ambientale della legge.
Per il raggiungimento di tali finalità, anche qui si stabilisce espressamente «la più ampia partecipazione» degli enti locali, delle forze sociali e del terzo settore presenti nel territorio, al fine di conseguire forme di sviluppo economico e ricerca di nuove occupazioni e di nuove opportunità lavorative compatibili con le finalità delle aree protette regionali. 
Una particolarità della legge reg. Calabria è quella di prevedere espressamente che all’interno dei territori protetti si sperimenti un sistema di educazione ambientale «basato anche su forme di risparmio e produzioni alternative dell'energia rinnovabile non deturpanti, su forme di riciclaggio dei materiali utilizzati, su forme di raccolta differenziata integrale dei rifiuti solidi urbani, su forme di riduzione dei rifiuti e degli imballaggi, nonché su forme di incentivazione all'uso dei materiali tradizionali esistenti nell'area sulla base di un piano ecologico di rinnovazione degli stessi» (art. 3)..."

Bene, Questa legge regionale esprime pienamente il pensiero mio e di tutti i cittadini che in questi giorni hanno enormemente risentito dei danni al nostro paesaggio. 
Conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale paesaggistico, riassumo in questa frase il tutto. 
Questo doveva essere l'obiettivo per il quale non mi faccio problemi ad affermare che forse ci sono state mancanze e non cura di una risorsa primaria nella zona del Parco Nazionale del Pollino che si è trasformata in una tragedia, dilaniando e rendendo ancora più disgraziata questa terra.

I cittadini immagino si aspettino risposte concrete adesso, immaginano e sperano che le cose migliorino e che i tratti danneggiati vengano in un certo senso ripresi e ripristinati, per quanto possibile visto che tanto il processo naturale della terra dovrà fare da sé.

Io non voglio arrendermi, voglio dare il mio contributo con il CAMMINO A PASSO LENTO del 9 settembre,  una marcia solidale, ove ci confronteremo e ci adopereremo per dar voce alle nostre idee e ai nostri pensieri, DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA.

Vi aspetto il 9 mattina, Partiremo da Castrovillari alle ore 8.45, appuntamento ore 8.30 davanti il WellBar, corso calabria 190 per la registrazione dei partecipanti.

Qui di seguito le modalità di partecipazione:
inviare adesione della vostra partecipazione per telefono oppure via mail, indicando nome, cognome e numero di cellulare.
Per info e prenotazioni:
3382377549
[email protected]

M.Milione




Passeggiata solidale Cammino a passo lento





  • Blogger Comments
  • Facebook Comments

0 commenti:

Posta un commento

Item Reviewed: Passeggiata Solidale: CAMMINO A PASSO LENTO il 9 Settembre Description: Passeggiata Solidale Rating: 5 Reviewed By: VIAGGI DEL MILIONE
Scroll to Top