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sabato 18 marzo 2017

CORE CALABRO: meraviglie calabresi presentate dal Dottore Antonello Zaccaria.

CORE CALABRO: meraviglie calabresi presentate da Antonello Zaccaria.

Core Calabro



Core Calabro, esempio di promozione e conoscenza delle meraviglie calabresi.
Riscoperta della Calabria e diffusione della sua cultura, è in parte questo Core Calabro.

Ecco quindi, che esistono realtà importanti in Calabria che mirano alla divulgazione delle bellezze ed eccellenze di questo incantevole e incontaminato territorio. 
Esistono Calabresi che amano follemente le loro origini e il loro ambiente, appassionati, che di questo amore ne hanno fatto una professione, così da far conoscere al mondo quanto di bello ci sia in questa magnifica terra.
Mi sono unita per professione ma anche per amore per le mie origini alle idee e alla professionalità di un professionista calabrese, Antonello Zaccaria, studioso, analista di settore e guida turistica.

Mi ha colpito positivamente la sua attività costante nel mondo turistico, ponendo l'attenzione su una regione ricca di potenziali risorse e bellezze paesaggistiche che attendono di essere valorizzate. 
Mi sono confrontata con Antonello Zaccaria, persona che gode di tutta la mia stima e da lui mi sono fatta raccontare l'origine di Core Calabro, la Mission della sua attività, la sua idea di Turismo in Calabria, i suoi obiettivi futuri.
Ne è uscito un racconto e una storia simbolo di puro amore per questa terra, di ambiziosi progetti che meritano di essere appoggiati e supportati.
Per te caro amico lettore, le meraviglie calabresi presentate dal Dottore Antonello Zaccaria, esperto di turismo dal "core calabro".

Le Meraviglie Calabresi presentate dalla professionalità di Antonello Zaccaria. Il suo racconto.

"Core Calabro, come idea, nasce nel 2010, al termine dei miei studi in Scienze Turistiche all'Università della Calabria. Mi gironzolava in testa questa idea di raccontare, a chi visita la nostra terra, un insieme di storie che potessero riassumere il nostro essere calabresi. Le nostre tradizioni popolari e religiose; il modo in cui si conserva e si cucina il cibo; il rapporto con la terra e con il mare; i paesaggi naturali e quelli antropizzati; i monumenti, sia le meraviglie dell'architettura medievale che i resti archeologici; le manifatture, l'artigianato; le vicende tragiche delle dominazioni subite. Insomma, un corpus di storie veramente vasto. 

Uscito dall'università, in realtà non avevo bene in testa come sviluppare questo storytelling. Infatti per alcuni anni è rimasta solo un'idea. Nel 2014 poi, finalmente, l'iniziativa presa. Dopo aver conseguito l'abilitazione come guida turistica, ho maturato la convinzione che si potesse mettere su un Network, una Rete di competenze, di saperi, di mestieri, per proporre quelle storie a dei turisti. Così ho chiesto ad altri miei amici, guide turistiche ed esperti di territorio, se volevano collaborare in questa impresa. Ho ottenuto tanti Sì entusiasti, tanti ragazzi come me volevano raccontare, ognuno col suo stile, la Calabria che conoscevano.

La mission: una scoperta consapevole del territorio calabrese. Noi raccontiamo. Spieghiamo. Andiamo nei dettagli. Facciamo approfondimenti mirati delle bellezze che ci circondano. Con ironia, anche. Al turista che sta in nostra compagnia diciamo tutto ma proprio tutto di un luogo. Persino chi sono i malavitosi che hanno segnato, ahinoi, la storia di quel pezzo di Calabria.

Io penso, semplicemente, che in Calabria il Turismo  (persone "straniere" che si dedicano per diletto alla esplorazione di un luogo) non ci sia mai stato. Fino a pochi anni fa. Possiamo indicare una data, un periodo spartiacque: l'esplosione dei social network, 2008-2009-2010... Prima dei social in Calabria vi erano vacanzieri con un unico, giustificatissimo, obiettivo: totale relax in riva al mare, o in montagna, o per esempio presso una stazione termale come può essere Guardia Piemontese. Tutti ricordiamo con piacere e nostalgia l'affollamento delle spiagge in estate, negli anni '80 e '90. Ancora oggi vi sono diversi villaggi turistici, isolati dal contesto, che replicano su suolo calabrese quanto già succede a Sharm. È un turismo, anzi, un consumismo, una modalità vacanziera che non prevede uno scambio culturale col territorio. È sostanzialmente consumo, di alimenti, di servizi, di alloggi, di energia. 
Con la nascita dei social tutto è stato stravolto. È cambiata la comunicazione. È cambiata la narrazione. E anche centri dalle rinomatissime sabbie come Tropea hanno cominciato a proporsi come luoghi del Turismo Culturale. I visitatori vogliono conoscere le nostre chiese, i nostri borghi, i nostri musei. Non vogliono semplicemente annullarsi sotto l'ombrellone, come direbbe Nunzio Scalercio.

In futuro vorrei abbattere la "dittatura" dei Grandi Monumenti. In Italia sembra che esistano solo Roma, Firenze, Venezia. Milano coi suoi grandi eventi. Ricordo di aver letto una ricerca Confesercenti in cui si sottolinea che il 75% dei viaggiatori atterrati a Fiumicino, poi non scende a sud di Roma. Incredibile. Incomprensibile. Mi piacerebbe, nel mio piccolo universo lavorativo, contribuire a delocalizzare i flussi turistici. Il Sud Italia, e la Calabria, hanno monumenti, storie e paesaggi che possono competere, quanto a bellezza, con tutte le meraviglie che vi sono al mondo. Non è corretto insistere sempre sulle potenzialità balneari, o naturalistiche in generale. Abbiamo arte. Arte di eccellenza assoluta. Tesori rarissimi. Dobbiamo solo provvedere a raccontarli meglio. Dai media e dalle istituzioni non mi aspetto nulla in termini pubblicitari. Dai miei conterranei invece mi aspetto tantissimo. Dobbiamo pretendere investimenti per migliori trasporti, una migliore rete stradale e ferroviaria. Dobbiamo pretendere che le forze dell'ordine sconfiggano, quotidianamente, le 'ndrine. Dobbiamo aiutare la magistratura e i sindaci a vigilare bene sulla nostra ricca terra. Infine, consentitemi una richiesta urgente : dobbiamo bonificare i territori vittime di inquinamento indiscriminato nei decenni passati. Non possiamo permetterci bellezze disarmanti situate accanto a territori sporcati".
Antonello Zaccaria

Core Calabro


Onorevole l'attività negli anni di Antonello Zaccaria, e ambiziosi i suoi obiettivi futuri. Il popolo calabrese deve risvegliarsi da questo lunghissimo sogno-incubo, ci sono professionisti che giorno per giorno lavorano e operano per diffondere il meglio delle nostre terre. 
Si tratta di punti di riferimento importanti a disposizione dei cittadini per comprendere e acquisire sempre più maggiore conoscenza culturale sulla nostra terra, punti di riferimento che dovrebbero dare impulso a campagne di promozione territoriale ove tutti i cittadini dovrebbero cimentarsi, condividendo, bellezze e buone pratiche.
Professionisti del settore, che mirano allo sviluppo del territorio, agendo in rete per una maggiore e consapevole diffusione di bellezze naturali e culturali insite del territorio calabrese.

Ringrazio Antonello, per il suo contributo, gli auguro la realizzazione di tutti i suoi progetti e mi unisco a lui per facilitare e dare il personale supporto per tutto ciò che di interessante e bello si può fare nelle nostre località.

M.Milione


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