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domenica 7 febbraio 2016

"Dal Sogno al Bi-Sogno" la responsabilità sociale spiegata dall'Associazione Responsabitaly e da Gianfranco Santelia.


Workshop a Cosenza su Etica e Responsabilità Sociale

"Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso". Socrate


Cambia le tue parole, cambia il mondo. Guarda le cose non in superficie ma con occhi diversi guardando in profondità ciò che ti circonda.

Questi, alcuni dei messaggi trasmessi al Workshop tenutosi presso L'Istituto Tecnico Commerciale per Geometri a Cosenza. 

Etica e Responsabilità sociale i temi trattati dall'Associazione Responsabitaly e Gianfranco Santelia amministratore unico di Kerè srl.
Ha introdotto i lavori il Dott. Giancarlo Vivone Presidente dell'Associazione Responsabitaly che ha messo in risalto e presentato la mission di Responsabitaly,  associazione di promozione sociale, che divulga i principi di responsabilità sociale e certifica l'etica.
Trenta soci fondatori con la stessa filosofia di pensiero: migliorare le condizioni di vita sociale e lavorative a livello globale attraverso l'etica e la responsabilità sociale tra cittadini, consumatori, organizzazioni pubbliche e private. 
L'approccio bottom up, dal basso verso l'alto, questa è una delle strade perseguite, stimolare il cambiamento che porti crescita e benessere degli individui partendo dal basso e promuovendo un'economia virtuosa. Non è un caso che Responsabitaly si muova come collante fra imprese, istituzioni e consumatori. Un network dove imprese e cittadini si incontrano per la costruzione di una formula improntata sulla convenienza per tutti.

Ha condotto successivamente il dibattito Gianfranco Santelia, che ha dato un interessantissimo contributo esperienziale e culturale con le sue idee. Ha raccontato la sua visione di mercato tra comportamenti imposti e comportamenti decisi autonomamente. Tra valori umani, etica e rispetto della vita in ogni sua forma. Ha definito e rafforzato la responsabilità sociale come un qualcosa che non può essere imposto, la responsabilità può essere solo esercitata.
Gianfranco Santelia afferma che il confronto con gli altri, il dialogare e relazionarsi permettono a noi stessi di stare bene e pone una domanda ai presenti, se per avere una società anche economicamente prospera sia necessario che chi dirige sia virtuoso, la sua risposta spiegata al pubblico di docenti, studenti e professionisti presenti al convegno è stata riassunta nel racconto del poemetto satirico de  "La favola delle api" dello scrittore olandese Bernard De Mandeville. 
Un apparente alveare felice, dove tutte le api lavoravano in una società ben regolamentata, per produrre ciò che serviva alla prosperità di cui godeva, però non tutti nell'alveare ricevevano benefici in base ai propri sforzi, vi erano enormi disparità sociali tra chi possedeva capitali e chi faticava per guadagnarsi il pane. Un alveare imperniato anche da vizi e accaparramento da parte, di ladri, falsari, maghi che senza né arte e né parte sfruttavano i lavoratori per avere una vita agiata. 
Il poemetto è una critica ad una società caratterizzata dallo sviluppo industriale che vuole apparire virtuosa nascondendo i propri vizi, che secondo Mandeville sono necessari per il benessere della società.
Il vizio serve e Santelia afferma: "Le cose giuste stanno nel mezzo" Così, il desiderio che è insito nell'uomo è il motore dell'economia se soddisfatto con criteri adeguati".  L'esagerazione genera difficoltà, da qui l'esigenza di definire il concetto etico.
Nel mettere in evidenza i rapporti tra economia ed etica, si è dato risalto al cambiamento che oggi contraddistingue le aziende nel relazionarsi con il mercato e nel rispettare condizioni e aspetti che riguardano i rapporti fra individui, fra chi offre qualcosa e chi ha bisogno di quel qualcosa, precisando però che l'etica non può essere imposta, sono le persone che devono darsi delle regole, la responsabilità è qualcosa che noi facciamo nostra senza obblighi esterni.

Il punto comune portato avanti sia da Giancarlo Vivone che Gianfranco Santelia durante il dibattito è che l'etica richiede cambiamento, cambiare il modo di vedere e di fare le cose, uscire dalla bolla di comfort, come Santelia dice per raggiungere un obiettivo comune. L'etica può generare ricchezza, può generare Pil, può generare FIL (felicità interna lorda), i risultati si possono ottenere facendo cose che piacciono e che possono essere condivise.


Aver partecipato a questo workshop ha permesso di comprendere un nuovo orizzonte, un nuovo modo di vedere le cose per la crescita e la convenienza della comunità in genere.
Come promotori di valorizzazione e sviluppo dei territori, noi dei Viaggi del Milione, insieme ai nostri partners non possiamo che sposare totalmente l'operatività di Responsabitaly  e di persone come Gianfranco Santelia che altro non sono se non degli importanti esempi da seguire, delle guide, dei, utilizzando una frase di Santelia,  "link da condividere". 
Ci accomuniamo al pensiero comune che praticare l'etica e la responsabilità sociale fra gli individui incrementa il benessere dell'umanità, la condotta etica deve basarsi su educazione, compassione e rispetto dei legami sociali. In un contesto di piena condivisione e rispetto essa non può che moltiplicarsi esponenzialmente con straordinaria velocità.

                                                                                                                             M.F.Milione
                                                                                                                                                                                       Viaggi del Milione














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